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La Confederazione Italiana Agricoltori -CIA- è un'organizzazione professionale laica, cioè non ideologica, autonoma dai partiti e dai governi.
Il carattere unitario della Confederazione è basato su di una politica professionale nazionale, sul decentramento e la diversificazione delle proprie strutture e sulla razionale utilizzazione delle risorse.
La
Confederazione Italiana Agricoltori -CIA- ha una struttura
nazionale, e strutture
regionali, provinciali
e locali.
La
Confederazione Italiana Agricoltori-CIA- è una delle tre organizzazioni
professionali agricole più rappresentative in Italia ed ha propri
rappresentanti nei maggiori organismi internazionali, comunitari,
nazionali, regionali e provinciali. Nella
CIA l'adesione è libera e volontaria. Tutti gli iscritti hanno uguali
diritti e doveri e possono accedere, avendone le qualità, ad ogni
funzione direttiva, senza discriminazioni e privilegi. Fondata
nel dicembre 1977, come Confederazione Italiana Coltivatori, al suo V
Congresso -giugno 1992- per valorizzare il ruolo moderno
dell'agricoltore nell'impresa e favorire l'unità delle organizzazioni
agricole in Italia, modifica la sua denominazione ed assume quella di
Confederazione Italiana Agricoltori-CIA. Autonomia,
laicità, ricerca dell'unità tra gli agricoltori, sono le opzioni di
fondo su cui si basa l'intera strategia della Confederazione per il
progresso del settore economico primario a livello nazionale ed
internazionale. La
scelta dell'autonomia si è dimostrata la carta vincente per un
confronto libero con le istituzioni governative e per costruire un
"patto alla pari" con i comparti dell'industria e dei servizi. E'
questo il segno inequivocabile del suo effettivo radicamento nelle
campagne, del consenso ricevuto dalle sue proposte di politica agraria e
dalla sua conseguente positiva azione.
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